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C'era una volta
l'inferno.
Sta entrando una dannata:
scalza
coperta da stracci
senza gioielli,
si sta dirigendo alla macchina dei peccati
Che ha la forma di:
Porta dell'inferno
Sulla porta c'era scritto:
- Benvenuti dannati e dannate, sappiate che una volta entrati, non uscirete più, mai più a causa dei vostri peccati...
Prima di entrare le dannate, mamma e figlia prendono un ticket con scritto i loro peccati e tra quanto devono entrare.
Prendono il ticket mamma e figlia, la mamma era in tacchi, ma per prendere il ticket ha consegnato le scarpe ed é rimasta scalza.
La figlia era in ballerine che ha lasciato prima di entrare come chiesto dalla mamma:
- piccola togliti le ballerine!
- perchè?
- per i nostri peccati devi entrare scalza, in penitenza!
- devo proprio?
- Sí, Sí
- Ok fatto
A questo punto la piccola si toglie le ballerine e dice:
- Consegno le mie ballerine per patire come la mamma!!!
La mamma continua:
- patiremo insieme, scalze siamo e scalze saremo per sempre.
chiude la figlia:
- qui entriamo e qui rimaniamo per sempre!!
Appena entrate all'inferno e arrivate alla cella; entrano nella cella, si inginocchiano e dicono assieme:
- qui siamo e qui rimaniamo x sempre!!!
- Addio libertá
In cella mamma e figlia hanno una croce e un inginocchiatoio di legno dove inginocchiarsi
Sono vestite sempre in abito lungo e scalze
entrambe in nero
La cella ha la porta di ferro che puó essere chiusa a chiave quando deve punirle.
Un cella recitano spesso un rosario in ginocchio
La mamma ne recita uno in ginocchiata a terra ogni sera,
La piccola lo recita quando vuole, é obbligata a recitarlo in ginocchiiata a terra il mercoledí, il venerdí, il sabato e la domenica.
Spesso lo recitano digiune, sempre di venerdí, in quaresima lo recitano sempre inginocchiate a terra alla mattina, mezzo giorno e sera, e anche prima di andare a dormire..
La quaresima del primo anno la mamma ha obbligato la mamma
La quaresima del secondo anno, ha scelto volontariamente questo supplizio la piccola.
E alla fine della quaresima la piccola dice:
- da ora in poi dovró recitare un rosario al giorno inginocchiata a terra, come la mamma.
La mamma dice:
- sicura? Dopo non puoi piú tirarti indietro...
- sicura - dice la piccola
- ok firma il tuo voto... Varrá come una condanna
- firmato
La mamma bacia la piccola e dice: - piccola ti sei auto condannata.. e sono fiera di te...
- mamma posso tirarmi indietro...
- no... Non puoi...
- non voglio piú...
- verrai punita lo sai... E anche io...
- verremo punite come?
- dovremo camminare nel fuoco e poi sul ghiaccio
- non voglio.. dovevi pensarci prima...
- In catene... - continua la mamma - insieme a me
- torneremo in cella?
- si ma il nostro letto sará un duro asse di legno e dovremo dire il rosario tre volte al giorno.
- un giorno poi - continua la mamma - verremo messe in 2 bare di legno e sigillate dentro..
- non voglio - dice la piccola
- ok 2 bare di ferro piccola peccatricetta
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