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C'era una volta
l'inferno.
Sta entrando una dannata:
scalza
coperta da stracci
senza gioielli,
si sta dirigendo alla macchina dei peccati
Che ha la forma di:
Convento monacale
mentre alcune ragazze dannate entrano nel convento e non escono più, altre entrano nel convento, e ricevono la condanna del controllo esterno:
dovranno indossare la tonaca monacale e fare voto di castità, obbedienza e essere sempre scalze, ma potranno vivere fuori dal monastero, oltre che dalla clausura.
ogni mese dovranno confessare i loro peccati, commessi all'inferno, e la superiora le punirà.
la pena della superiora è che non può, in nessun caso, indagare sulla vita delle dannate, se non con la loro confessione mensile.
ma anche quando crollano, e tutte crollano per la loro coscienza, non potrà nemmeno punirle per aver mentito, a parte se non lo confessano come peccato.
la loro pena dovrà essere sempre a termine.
molte comunque chiedono di entrare in monastero e non uscire più
come ad esempio Paola, dopo aver peccato di lussuria, con il suo ragazzo, per 10 anni, confessò tutto alla monaca e si fece recludere.
dialogo tra Paola e Marco prima che Paola va a confessarsi dalla superiora: (inizia Paola)
- Ciao Marco io entro in clausura e non ci vedremo più; rimarrà per l'eternità.
- perché Paola
- sono pentita di aver ripetutamente infranto il volo.
- ma lo facevi volentieri?
- sì, infatti non ho scusanti; devo essere pentita con la clausura eterna.
- vuoi che ti accompagno?
- no Marco, inizia qui la mia clausura eterna.
arrivata dalla superiora, le consegna il cellulare, si confessa e dopo aver ricevuto la condanna decide di dire alla superiora:
- Madre, voglio venire reclusa permanentemente nel convento.
- va bene figliola, te lo meriti anche!!
- indossa questa tonaca nera con il velo.
- fatto.
- lascia qui i sandali; ora andremo nella zona delle recluse volontarie; le cui celle sono rivolte verso il centro del convento.
- perché ci devo andare scalza?
- simbolo della tua ammissione del peccato.
- sei pentita vero?
- sì, molto.
davanti alla cella paola vede che la porta aveva la serratura:
- così mi chiudi dentro madre?
- certo e non uscirai mai più.
- va bene madre.
Marco arriva al convento:
- vorrei vedere Paola. È possibile?
No non può vedere nessuno. È in punizione perenne.
Come chiesto da lei.
Vede i suoi sandali.
- è qua vicino?
- no è scalza e lo sarà per sempre.
Marco così decide di farsi frate
e non conoscere altra donna
×

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